In cosa consiste il progetto
Ad accompagnare i gruppi alcuni tra i più noti content creator italiani del mondo outdoor e travel che saranno parte attiva del cammino raccontando l’esperienza dal proprio punto di vista, contribuendo a portare il tema dell’accessibilità fuori dalla “nicchia”.
L’iniziativa sarà preceduta da una mappatura del percorso, che resterà come tracciato accessibile. Le tappe saranno aperte a hikers e ciclisti.
Obiettivo: sensibilizzare, lasciare un’eredità concreta, coinvolgere comunità e territori. Perché ogni cammino, se davvero vuole essere spirituale, deve essere anche per tutti.bil
Descrizione e beneficiari
Il progetto affonda le sue prime radici nel 2022 quando un gruppo di 7 viaggiatori (di cui 6 con disabilità motoria) attraversa l’Emilia Romagna terminando il Cammino all’Unità Spinale di Montecatone, dove hanno incontrato oltre 100 persone con lesione midollare. Il sequel ha visto il Veneto come territorio di sviluppo, 350 km percorsi sempre a bordo delle proprie sedie a ruote dotate di propulsore elettrico da 10 viaggiatori (di cui 8 con disabilità motoria). Le Unità Spinali toccate sono salite a tre, così come le persone con disabilità a circa 160. Lo scorso anno, questi pionieri hanno poi fatto “il passo più lungo della gamba” (perdonateci la battuta): 3 regioni attraversate, 450 km da Ancona a Roma attraverso l’Appennino per andare a portare il loro messaggio di pace a Papa Francesco, padre degli ultimi e 4 Unità Spinali, raggiungendo oltre 200 persone con disabilità. Dalla prossima edizione, 2026, l’obiettivo principale sarà quello della Consapevolezza, quello di far comprendere a tutti quali sono le esigenze di accessibilità che indistintamente ognuno ha e attorno alle quali sentiamo il bisogno di costruire la nostra esperienza di Turismo. I beneficiari non saranno solamente i viaggiatori, o i territori e le comunità attraversate, bensì le persone comuni – tra cui professionisti della Comunicazione – che condivideranno questa esperienza di incontro qual è il Cammino con i nostri viaggiatori con bisogni di accessibilità al fine di comprendere quanto ognuno di noi, ogni giorno, può fare per far sì che si comprenda definitivamente che l’Accessibilità riguarda tutti.