In cosa consiste il progetto
Immagina gli occhi di un bambino che si illuminano salendo per la prima volta su una barca a vela: il vento gonfia le vele e scopre che può andare lontano, senza barriere. Prima Vela offre questa esperienza a bambini e ragazzi con disabilità, promossa dall’Associazione Velisti dell’Anima Asd. Il progetto, realizzato in collaborazione con IRCCS Medea, include uno studio clinico volto a individuare strategie per facilitare l’avvicinamento alla vela. I partecipanti sperimentano vela, yoga e gite didattiche, sviluppando benessere, socialità e autonomia. Con il supporto del Comitato Italiano Paralimpico FVG, Prima Vela diventa un percorso continuativo verso la pratica paralimpica, con l’obiettivo di rendere le barche sempre più accessibili e creare un modello replicabile a livello nazionale.
Descrizione e beneficiari
I protagonisti di Prima Vela sono bambini e ragazzi con disabilità del Friuli Venezia Giulia, che già nelle prime edizioni hanno vissuto con entusiasmo l’emozione di navigare, praticare yoga in spiaggia e partecipare a gite didattiche legate all’acqua. A oggi sono circa venti i giovani che hanno iniziato questo percorso, e tutti continueranno a crescere e imparare grazie al progetto. L’obiettivo è ampliare sempre più la partecipazione, coinvolgendo almeno 40 ragazzi nelle prossime edizioni, per far sì che nessuno resti escluso da questa esperienza unica. I beneficiari indiretti siamo tutti noi: le famiglie, che trovano sostegno e momenti di condivisione; gli istruttori e i volontari, che acquisiscono competenze preziose sull’inclusione; e l’intera comunità locale, che vede crescere opportunità di sport accessibile e di partecipazione attiva. Con il supporto del Comitato Italiano Paralimpico FVG, Prima Vela non si limita a una singola esperienza, ma apre la strada a un percorso sportivo continuativo, fino alla possibilità di avvicinarsi al mondo paralimpico. Ogni bambino che sale su una barca a vela ci ricorda che l’inclusione è un viaggio di tutti.