PERCHÉ ABBIAMO SCELTO LE PARALIMPIADI
Noi studenti di grafica del CFP Lonati di Brescia, abbiamo scelto il tema delle Paralimpiadi perché rappresentano davvero il futuro dello sport e della società. Non sono solo gare, ma storie di persone che ogni giorno superano limiti veri, non solo fisici. Da studenti di grafica ci ha colpito il messaggio che trasmettono: inclusione, forza, determinazione e rispetto. Ci sembravano un tema potente, attuale e giusto da raccontare con un manifesto, soprattutto per far riflettere anche i ragazzi della nostra età.
Il claim “VERSO IL FUTURO PER VIVERE IL PRESENTE” l’abbiamo scelto perché secondo noi riassume bene lo spirito delle Paralimpiadi. Gli atleti guardano sempre avanti, migliorano, si allenano pensando al futuro, ma allo stesso tempo vivono intensamente il presente, ogni gara e ogni traguardo. È un messaggio che vale anche per noi giovani: pensare a chi vogliamo diventare senza dimenticarci di vivere quello che siamo adesso. Volevamo che i manifesti fossero motivazionali, non pesanti e che parlassero sia di sport sia di vita.
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DIEGO ARMANI: PASSA LA PALLA | CALCIATORE
Nell’immagine ho scelto un calciatore paralimpico perché il calcio è uno sport che conoscono tutti, quindi il messaggio arriva subito, anche a chi magari non segue le Paralimpiadi. Volevo qualcosa di immediato, che non facesse “strano” o distante. Vedi un giocatore, una palla, una situazione normale… solo poi noti la protesi e capisci che è uno sport paralimpico: non punta sulla disabilità ma sull’atleta. Il messaggio “PASSA LA PALLA” funziona su più livelli. Da una parte è proprio una frase da calcio, semplice, diretta, che capiscono tutti. Dall’altra è un messaggio simbolico: passare la palla vuol dire condividere, includere, dare spazio anche agli altri. È come dire: passa l’attenzione, passa il rispetto, passa l’opportunità. Le Paralimpiadi non devono stare ai margini, ma essere vissute come lo sport vero che sono. Anche la posa del calciatore è importante: è fermo ma pronto, concentrato, nel presente. I colori e le linee danno movimento e futuro, mentre il claim sotto “VERSO IL FUTURO PER VIVERE IL PRESENTE” collega tutto: tecnologia, sport, inclusione e vita reale.
GIULIO SARACCO: UNA CURVA VERSO IL FUTURO | CICLISMO
In questa immagine ho scelto un’atleta paralimpica che corre con una bicicletta su misura perché rappresenta benissimo il concetto di movimento e di direzione. Non sta andando dritta, sta facendo una curva, che non è solo fisica ma anche simbolica. La vita non va sempre dritta, spesso devi cambiare strada, adattarti, e lei lo sta facendo a tutta velocità. Il messaggio “FAI UNA CURVA VERSO IL FUTURO” nasce proprio da questo: non serve seguire per forza il percorso “standard”. Anche se il tuo cammino è diverso, puoi comunque arrivare lontano. La curva diventa una scelta, non un limite. Le linee colorate dietro l’atleta aiutano a dare l’idea del movimento e del futuro, come se il percorso si stesse creando mentre lei corre. Il claim sotto “PER VIVERE IL PRESENTE” completa tutto: l’atleta sta spingendo al massimo adesso, nel presente, ma ogni spinta la porta più avanti.
ZYIED BEN HADDA | BASKET
Ho scelto il basket in carrozzina perché è uno sport super fisico e potente, e l’immagine lo dimostra subito. Il pallone da basket è al centro, stretto sotto il braccio: il focus non è la carrozzina, ma il talento dell’atleta. Il messaggio “NESSUNA BARRIERA SUPERA IL TALENTO” è diretto e forte. Vuol dire che qualsiasi barriera, fisica o mentale, non potrà mai essere più forte della passione e delle capacità di una persona. Non c’è bisogno di spiegare troppo: lo leggi e ti arriva subito. I colori caldi (arancione e giallo) danno energia, grinta, fame di vittoria. È un manifesto che carica.
GIACOMO MARTNI e LORENZO RENDINA | i corridori
In queste immagini c’è un corridore paraolimpico con le protesi, ripreso nel momento dello scatto. Abbiamo scelto questa scena perché la corsa è lo sport che più rappresenta l’idea di andare avanti, senza fermarsi. È uno scatto verso il futuro, perché ogni passo non è solo movimento, ma una scelta: continuare, migliorare, puntare più in là. Il corridore non sta pensando a quello che gli manca, ma a dove vuole arrivare. Allo stesso tempo è “una corsa per superare le difficoltà”. La fatica si vede, lo sforzo è reale, ma non c’è resa. Correre diventa una metafora della vita: ogni difficoltà è un ostacolo da superare, non qualcosa che ti ferma.